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I murali a Milano


­­­­Colorare i muri,

quelli liberi o quelli di fatiscenti strutture abbandonate, per vivacizzare o dare nuova vita a strade, a quartieri di periferia dimenticati, tendenzialmente grigi, ammuffiti, per esprimere una protesta, per lanciare una proposta alternativa o/e innovativa di arte, arte fuori dai musei più facilmente accessibile e fruibile, per creare o ricreare l’abitudine al bello!

 

 

 

I “writers” si sono date delle regole di lavoro e di comportamento:

  • Crearsi un nome e difenderlo, scrivendolo in tutti i luoghi più visibili per essere conosciuti e per segnare il territorio
  • Avere uno stile personale, immediatamente riconoscibile che permetta di emergere e differenziarsi dagli altri
  • Mantenere un costante impegno nell’evoluzione stilistica, alla continua ricerca di innovative ed originali soluzioni

  • Rispettare l’arte degli altri, il che implica che le firme non devono essere coperte o deturpate, ma neanche i monumenti e le opere altrui

 

Le immagini che seguono sono un selezione di murali fotografati camminando per le strade, le piazze, le stazioni e lungo i navigli di Milano.

La pizzeria “Ortiga” (si legga urtiga) famosa la sua pizza con le cipolle, ha arredato una parete di una delle sale con le stampe di murali fornite dal Cereda. Da visitare!

 





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